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Roma, 20 Marzo 2008 Riscoprire e valorizzare le proprie origini per dare forza al futuro. È questo, per dirla con brevità e chiarezza, il senso che Finmeccanica dà al suo sessantenario, che proprio a partire da questi giorni di marzo 2008 offre all'intero Gruppo l'occasione di guardare indietro per guardare avanti, di prendere forza dal proprio patrimonio per poter affrontare le sfide di oggi e di domani con una consapevolezza maggiore del ruolo svolto fin qui, e la volontà - nutrita dall'orgoglio della propria storia - di superare traguardi ancora più importanti di quelli finora raggiunti. Tutto cominciò nel marzo del 1948: il 18, con l'effettiva costituzione della Società Finanziaria Finmeccanica, e poi il 22, con la prima riunione a Roma, sotto la presidenza dell'ingegner Aristide Zenari, del consiglio di amministrazione. Un anno speciale, quel 1948, lo stesso in cui vide la luce la Costituzione Italiana: una contemporaneità che certamente aiuta a capire il modo in cui Finmeccanica e la sua azione industriale siano radicati in profondità nella storia di questo Paese, nella sua ripresa, nella sua crescita. Si tratta di un rapporto, quello che lega l'Italia e Finmeccanica, che accompagna tutto il percorso di questi sessant'anni: lo afferma con chiarezza, ieri come oggi, il ruolo svolto dall'industria nel tentativo di accompagnare la rinascita dopo le ferite della seconda guerra mondiale, e di ricominciare col tempo a proporre un'immagine valida e competitiva dell'Italia nel mondo. Si tratta di un percorso che non può certo dirsi esaurito e che anzi, in un contesto complessivo ridisegnato dalla globalizzazione, costituisce un elemento fondamentale nel ruolo internazionale del Paese. È nel segno di questa continuità, di un presente che fa da ponte tra passato e futuro senza rinunciare al suo protagonismo, che le celebrazioni del sessantenario sono anche occasione per premiare i presidenti e gli amministratori delegati che negli anni hanno guidato Finmeccanica senza accontentarsi di gestire l'esistente, spendendo invece energie e capacità nell'individuazione del nuovo. Proprio l'attitudine all'innovazione - un orizzonte naturale per Finmeccanica - e la capacità di custodire e accrescere una serie di competenze strategiche nei vari settori di attività, sono stati nei decenni, e continuano a essere, il biglietto da visita del Gruppo, definendo un perimetro vasto e vario di abilità e conoscenza da far valere in Italia e all'estero. Storia, capacità, innovazione, futuro - parole chiave di questo anniversario - sono anche gli elementi che ispirano le iniziative pensate da Finmeccanica per celebrarlo. Ciascuna di queste componenti sarà infatti ravvisabile tanto nel libro sulla storia di Finmeccanica, curato da Vera Zamagni e presentato in occasione del concerto che il 26 apre a Roma le celebrazioni - con Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti dal maestro Norbert Balatsch e alle prese con i Carmina Burana di Carl Orff -, quanto nella mostra fotografica itinerante allestita affiancando foto storiche, provenienti dall'archivio della Fondazione Ansaldo, a scatti che raffigurano le sfide e le frontiere di oggi. Tra le iniziative pensate da Finmeccanica per quello che è prima di tutto un importante appuntamento con se stessa, va poi menzionato il progetto Le Vie Francigene del Sud, promosso dall'Associazione Civita e realizzato insieme al Banco di Napoli, che prevede un'azione di valorizzazione degli itinerari di pellegrinaggio nel Sud Italia diretti verso Gerusalemme e la successiva nascita di una rete di percorsi religiosi, culturali e turistici che colleghi le Vie Francigene meridionali con il sistema degli itinerari presenti in Europa. Un altro appuntamento in musica è invece previsto per il 2 luglio in piazza del Plebiscito a Napoli, quando Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo e Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino, per la prima volta riuniti sotto la direzione di Zubin Metha, eseguiranno la Nona sinfonia in Re minore, Op. 125 di Ludwig van Beethoven. Al concerto di Natale, tradizionale appuntamento di scambio di auguri e condivisione per il Gruppo, verrà poi affidato il compito di chiudere ufficialmente le celebrazioni del sessantenario, che pur essendo un importante traguardo è soprattutto l'occasione di molte nuove partenze. Non è perciò, non in modo particolare, tempo di bilanci. Tuttavia un frutto, tra i tanti raccolti in questi decenni di cammino industriale, è senza dubbio il conseguimento di una dimensione compiutamente internazionale: un percorso fatto di alleanze e capacità di affermazione sui mercati, nei diversi settori, che mette oggi Finmeccanica nella condizione di ringraziare - in occasione del suo compleanno - donne e uomini che lavorano per il Gruppo in Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti e nel mondo. Questo è oggi lo scenario, questa la storia raccontata dall'anniversario di Finmeccanica: quella di un'eccellenza italiana capace di confrontarsi a livello globale, producendo un allargamento degli orizzonti che dice una cosa importante - e certo, non l'unica - su quello che è successo in questi sessant'anni. .zip
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