Sostenibilità
Impegno per la sostenibilità
Per il secondo anno consecutivo, Finmeccanica presenta ai propri stakeholder il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo. Ci sono diversi motivi per definire questo evento ancora più importante rispetto al passato. Il primo è certamente legato all’eccezionalità “globale” dell’anno appena trascorso: sotto qualsiasi aspetto lo si valuti, è certo che il 2011 sarà ricordato come un anno tra i più difficili per il sistema politico-economico nazionale, europeo e mondiale, e per questo capace di segnare pesantemente, tra l’altro, il comparto industriale in cui opera il Gruppo Finmeccanica.
Da un lato quindi l’economia ha segnato il passo quasi ovunque, o è precipitata addirittura in una severa fase recessiva, come nel caso di molti Paesi occidentali; dall’altro la situazione politica internazionale, ereditata da un difficile 2010, ha visto molte nazioni - soprattutto del bacino mediterraneo e del Medio Oriente – faticare ancora nella ricerca di soluzioni democratiche durature, in grado quindi di superare crisi spesso endemiche e pesanti guerre civili.
Il secondo motivo è legato più strettamente al nostro Gruppo: per Finmeccanica è stato certamente un anno difficile. La precisa scelta che abbiamo fatto nel corso dell’anno, decidendo di affrontare senza alcun rinvio i problemi strutturali e finanziari originati da alcune scelte strategiche effettuate nel recente passato, ci ha portato a disegnare un piano di ristrutturazione del Gruppo teso a gettare le basi per rafforzare la nostra competitività sui mercati, verso un rapido recupero della redditività: un dovere questo, non solo verso gli azionisti della Società, ma anche nei confronti di tutti gli stakeholder del nostro Gruppo, che attraverso le azioni decise possono considerare ancora più credibile la ripresa di una nostra crescita, duratura nel tempo. D’altra parte, nel corso del 2011 abbiamo dovuto affrontare, e gestire responsabilmente, gli effetti negativi di vicende che poco o nulla avevano a che fare con l’impegno, la dedizione e l’agire quotidiano delle oltre settantamila persone di Finmeccanica. Le difficili contingenze in cui il nostro Gruppo si è trovato, e nelle quali continua tuttora a operare, spingerebbero forse a pensare che queste abbiano assorbito tutte le energie, e che di conseguenza sia stata dedicata meno attenzione alla diffusione e alla valorizzazione dei comportamenti sostenibili e socialmente responsabili che già fanno parte del patrimonio culturale e industriale di Finmeccanica. Non è stato così, come testimoniato dalle evidenze di questo Bilancio. Noi persone di Finmeccanica siamo infatti sempre più convinti che, in un momento difficile come l’attuale, Finmeccanica possa e debba ricoprire un ruolo importante, perseguendo un obiettivo strategico che vada ben oltre la logica tutela delle aspettative dei propri azionisti e dei propri stakeholder; e che il Gruppo non debba quindi essere oggetto, ma soggetto attivo, non onere ma fattore propulsivo di cambiamento e di rilancio dello sviluppo economico e sociale, grazie alla propria capacità di fare impresa e, allo stesso tempo, di farla in modo etico e sostenibile. Come intende Finmeccanica esprimere questa visione nelle strategie e nelle attività quotidiane? Anzitutto riconoscendo che i princípi dello sviluppo sostenibile stanno sempre più caratterizzando lo scenario competitivo e sono il motore di nuove esigenze e opportunità nei mercati di riferimento, vecchi e nuovi, del Gruppo; e che è necessario e opportuno, quindi, guardare al mondo che verrà in un modo diverso. Si tratta di un cambio di passo e di cultura per noi molto importante, quasi radicale.
Finmeccanica deve infatti diventare sempre più un leader mondiale dell’alta tecnologia, capace di affermarsi e trovare nuovi spazi di crescita soprattutto nel settore civile, grazie allo sviluppo di tecnologie avanzate. Tecnologie che, originate dai sistemi per la difesa, sono capaci di soddisfare esigenze “duali”, attraverso applicazioni civili in nuovi settori dello sviluppo, legati ad attività in continua evoluzione, proprie di una società moderna dove la tecnologia è sempre più protagonista.
6 Vogliamo quindi ridefinire Finmeccanica come società leader dell’alta tecnologia, con un chiaro orientamento alla sostenibilità. Per avere successo, dobbiamo innovare, e innovarci, continuamente. Le sfide future dei mercati saranno infatti giocate soprattutto sulla capacità di cogliere le opportunità che già esistono, e che sempre più si presenteranno, per sfruttare tecnologie e soluzioni “duali” che, progettate in origine per le esigenze della difesa e della sicurezza, possono essere adattate per dare una risposta concreta alle questioni associate ai fenomeni della crescita demografica, dell’iperurbanizzazione e dei cambiamenti climatici. Queste sono solo alcune delle sfide ambientali e sociali che Finmeccanica può contribuire a gestire e a vincere, continuando a investire costantemente nella ricerca e nello sviluppo tecnologico e nel talento delle proprie risorse, soprattutto quelle giovani. La nostra sostenibilità si declina, in secondo luogo, attraverso la capacità di gestire i molteplici rischi insiti nelle scelte strategiche e nelle attività operative di un Gruppo industriale e internazionale che opera in settori e mercati sensibili, al fine di preservare non solo il valore economico ma anche e soprattutto l’immagine e la reputazione dell’Azienda, i nostri asset intangibili più importanti. La nuova Carta dei Valori di Finmeccanica, recentemente approvata, vuole operare proprio in questa direzione, valorizzando le migliori pratiche di corporate governance, le conseguenti misure organizzative e le procedure più virtuose per indirizzare la gestione aziendale, con particolare riferimento alla business ethics, ai diritti umani, alla responsabilità ambientale, della salute e della sicurezza. Finmeccanica, infine, non può rinunciare a riaffermare e valorizzare la propria cittadinanza d’impresa attraverso il rapporto virtuoso con la collettività. Ciò significa sapersi proporre in ogni momento e in ogni luogo come attore positivo di un connubio tra competitività dell’impresa e sviluppo delle comunità, agendo soprattutto sulla capacità di trasmettere ai territori di insediamento del Gruppo la propria cultura d’impresa. Quella del “saper fare”, quella dell’opificio e dell’antica “fabbrica” che da sempre ha caratterizzato il nostro Gruppo in un’ottica di condivisione e trasmissione del proprio patrimonio di esperienze e competenze, per fare sistema in realtà come l’Italia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, all’avanguardia nel progresso sostenibile della società. Il Bilancio di Sostenibilità di quest’anno riprende questa visione e ci spinge a riflettere sui progressi effettuati, pur nelle difficoltà del contesto generale, e sulle iniziative e i progetti di miglioramento che la concretizzano. Più importante ancora, ci dà l’opportunità di poter comunicare agli stakeholder una corretta percezione del Gruppo in merito ai comportamenti etici, responsabili e sostenibili, conseguenza delle molte buone pratiche diffuse in tutte le nostre aziende. Questa la sfida che abbiamo davanti: dobbiamo essere capaci di vincerla attraverso uno sviluppo responsabile del nostro business, nel rispetto di ciò che ci circonda, per consegnare alle generazioni future un mondo possibilmente migliore di quello che abbiamo trovato.
Giuseppe Orsi
Presidente e Amministratore Delegato





